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Giorgia Petrini, la donna in carriera che è entrata in chiesa per una sfida e ne è uscita imprenditrice di Dio

Un “ex” donna in carriera, oggi con un’unica ambizione: fare la volontà di Dio. La 39enne imprenditrice romana di origine umbra Giorgia Petrini era un personaggio già affermato nel suo ambiente ed anche in campo editoriale, quando nella sua vita è avvenuto un cambiamento a trecentosessanta gradi, che ha sorpreso i suoi amici di sempre.
Nel suo secondo libro, intitolato Il Dio che non sono, di cui è anche editrice, la Petrini racconta la sua vita “avanti Cristo” e “dopo Cristo”, spiegando i perché di una scelta fatta in piena libertà.
Nel 2010 aveva pubblicato L’Italia che innova (Koiné), un caso editoriale, in cui raccontava dieci storie esemplari di giovani imprenditori vincenti anche in tempo di crisi. Un grande successo, un prodotto che mostrava apertura, ingegno e generosità, ma Giorgia in fondo non era “davvero” felice, come ognuno di noi vorrebbe ambire a diventare.
Fino al giorno in cui, circa tre anni fa, un amico non la invita a seguire il noto ciclo di catechesi dei Dieci Comandamenti a cura di don Fabio Rosini. Giorgia, all’epoca non credente, accetta la proposta come una sfida. «Il mio atteggiamento – racconta – era ancora quello di chi voleva smentire quello che quel prete ci avrebbe detto»

L’articolo di Luca Marcolivio

Giorgia Petrini

Storia del poeta-soldato sud-vietnamita che nel buio delle carceri comuniste ha trovato la luce di Cristo

J.B Nguyen Huu CauIl 68enne J.B Nguyễn Hữu Cầu ha trascorso quasi 39 anni nelle prigioni di Hanoi. È stato uno dei detenuti politici di più lungo corso in Vietnam, poi rilasciato in virtù dell’amnistia presidenziale concessagli per le precarie condizioni di salute. In cella ha incontrato Gesù. Il Rosario e la Via Crucis sono state la forza per vincere il dolore e perdonare i carcerieri.

Dharmesh e Asha, una storia indiana

«Gesù ha liberato la mia famiglia. Cristo ci ha salvati, richiamandoci dalla nostra confusione, dalla nostra miseria e dal nostro amore per il denaro». Così Dharmesh Rami, 40enne indù originario del Gujarat, racconta ad AsiaNews la sua storia e il motivo per cui ha deciso ‒ assieme alla moglie Asha ‒ di diventare cristiano. Una vita dedicata per lungo tempo al guadagno facile, fino a quando non si è ritrovato «schiavo del denaro, ottenuto con ogni mezzo a disposizione»e con un matrimonio squassato «da discussioni quotidiane, amarezza, accuse e sospetti». Poi, grazie a un ritiro spirituale Dharmesh si sente «per la prima volta in pace»: Così coinvolge Asha nella sua nuova avventura e assieme i due sposi iniziano il cammino di conversione. Il 19 aprile, veglia di Pasqua, riceveranno il battesimo. Assieme.

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Battesimo in India